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La storia ricorda che il primo libretto al Teatro San Cassiano è stato datato il 6 maggio 1637, quindi questo è il giorno in cui festeggiamo la nascita dell'opera pubblica
In realtà, la data esatta della prima rappresentazione de L’Andromeda non sia nota, il clamore che suscitò fu tale che il libretto venne pubblicato solo pochi mesi dopo la messa in scena originaria, con un racconto appassionato di questo nuovo mondo di effetti speciali e spettacolarità in uno spazio pubblico: era nato il teatro all'italiana.

In seguito, i primi teatri veneziani non solo offrivano la miglior musica interpretata dai più valenti cantanti, strumentisti e ballerini del tempo, ma utilizzarono anche le tecnologie più avanzate del tempo, cioè macchine di scena, scenografie ed effetti speciali per calare le opere in un mondo magico di dei ex machina, mari ondosi, tempeste, stelle scintillanti e scenografie che mutavano in un batter d’occhio. Si trattava di qualcosa che non si era mai visto o udito prima e purtroppo è così da allora. Quasi 400 anni dopo, questa eredità è andata smarrita. Non esiste attualmente nessun teatro che possa riprodurre un’esperienza simile.
Questo fino ad oggi.
Le nostre ricerche ci consentono ora di ricostruire il nostro teatro così com’era nel 1637 e di offrire rappresentazioni HIP complete di costumi, gesti e acustica di un piccolo teatro all’italiana del Seicento. Ci offrirà uno spaccato del tipo di teatro veneziano che ha permesso all’opera di evolversi nei suoi primi anni. Con un palcoscenico profondo solo cinque metri dall’arco del proscenio al fondale e con una platea di sole sei file di poltrone il Teatro San Cassiano svelerà i suoi segreti su come incoraggiava l'ornamentazione che, una volta unita al piccolo cast e all'orchestra, offriva dramma per musica che era chiaramente articolata sia nella dizione sia nel contrappunto: l’opera da camera, poteremmo dire.
Sarà l’opera riscoperta nel suo contesto originario. Sarà un’esaltante Venezia al suo meglio. Entrare in un palchetto sarà come camminare attraverso una macchina del tempo. Una volta all’interno, troveremo un teatro barocco veneziano con 153 palchetti su cinque ordini e una platea profonda solo sei file. Con ogni palco di poco meno di un metro di larghezza e una capienza di sole 405 persone, il teatro sarà intenso, emozionante e intimo. Introdurrà i suoi ospiti in un mondo di “ricreazione storica”, dove ogni opera sarà stata meticolosamente studiata per essere eseguita come la riconoscerebbe il suo compositore e il suo librettista, completa di messa in scena, gesti e costumi “d’epoca”. Celebrerà i più grandi compositori e librettisti del mondo, ma riproporrà anche quelli attualmente dimenticati. L’intimità, l’intensità, la pura magia delle produzioni creeranno un’innegabile forza artistica e culturale che, oggi, non può essere vissuta.
L’obiettivo di andare indietro è quello di migliorare la nostra comprensione per portare avanti l’opera.
Il nostro progetto di ricostruire l’originario Teatro San Cassiano del 1637 prevede il completamento entro il 2028 e con esso lo straordinario spettacolo dell’opera barocca “storicamente informata” (“HIP”).
Felice 6 maggio 2025!














